SOTTO IL PAVÉ LA SPIAGGIA Canzoni di BREL, BRASSENS, FERRÉ, RENAUD, LEPREST IN VERSIONI ITALIANE INEDITE tradotte e cantate da Alessio Lega, arrangiate e suonate dai Mokacyclope.
À l’école de la poesie – et de la musique - on n’apprend pas, on se bat. (Léo)
Brel, Brassens, Ferré – i tre giganti che hanno fatto la storia – più due cantautori della successiva generazione già considerati dei classici ma ancora in piena attività, Renaud e Allain Leprest, sono gli autori del nuovo CD di Alessio Lega. Potrebbe sembrare un’opera di nostalgia, ma questo è un disco rivoluzionario nei suoni e nelle parole, perciò si chiama Sotto il pavé la spiaggia, il più poetico degli slogan del maggio ’68 ed è stato registrato proprio mentre Parigi ricominciava a bruciare (autunno 2005).
Dopo l’album d’esordio Resistenza e amore, Alessio usa la poesia dei francesi per parlare al presente. Sedici versioni italiane completamente inedite di canzoni composte fra il 1950 e il 2000, ma tradotte (e suonate) per domani.
Qui non tira aria di fisarmoniche. L’atteggiamento non-conformista degli originali ha suggerito gli arrangiamenti potenti e innovativi dei Mokacyclope, gruppo nato dalla fusione di una costola dei Mariposa (Gianluca Giusti e Rocco Marchi) con Mimmo Mellace, già batterista di Re Niliu e Parto delle Nuvole Pesanti. Ballate, rock-progressive, venature sperimentali, riconversioni acustiche, improvvisazione sinfonica ed esplosioni punk, convivono nell’affresco con cui i musicisti hanno accordato l’urgenza sonora di questi classici all’urgenza dei nostri anni.
Il booklet costituisce una vera e propria traduzione parallela in immagini delle singole canzoni. Lorenzo Sartori, maestro riconosciuto del fumetto indipendente e fondatore del gruppo dei Cani, ha appositamente disegnato trenta tavole a colori, che illustrano passo-passo lo svolgersi dell’intero disco.Lo scopo è quello di creare un moderno fenomeno di Cantastorie Rock.
Si può sfuggire al proprio destino? 5 personaggi lo chiedono a William ma... siete tutt3 invitat3 agli ottimi spettacoli di fine della scuola Teatro Mamì.
Uno spettacolo sul confine tra vita e morte, ma soprattutto sulle cose che non riusciamo a lasciare andare, ultima produzione degli studenti del corso Master del Teatro Mamì.